• Belgio
- 2018 - 81'
Lingua: Inglese e akan - Sottotitoli: Italiani
Anteprima: Italiana

SINOSSI

C’è un tesoro tra i rifiuti elettronici in Ghana: i dischi rigidi dei vecchi computer conservano i dati personali dei loro precedenti proprietari, che possono facilmente venire rintracciati in rete. Ama, una giovane madre, vuole unirsi ai tanti che vivono di truffe su internet sfruttando queste informazioni, ma non sembra avere talento. One Dollar invece con i suoi falsi account social fa impazzire gli uomini: si innamorano della foto di una donna formosa e della sua voce in falsetto, e finiranno vittime delle sue spietate trappole. Sakawa svela l’inedito retroscena di queste attività criminali online, celebrando spassionatamente la resilienza e ottimismo a cui i giovani africani possono fare appello per sfuggire alla povertà.

Festival:
  • IDFA
  • SXSW
  • CPH:DOX
  • DocAviv
  • One World
  • Docville (Best Belgian Documentary)
  • DOK.fest München
  • Docs Against Gravity
  • Edinburgh (Best Documentary)

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BIOGRAFIA

Ben Asamoah è un regista belga di origini ghanesi. È nato nel 1985 ad Agona Swedru, in Ghana, e ha vissuto l'infanzia tra Belgio e Ghana. Ha studiato arti audiovisive e si è laureato in regia documentaria alla RITCS School of Arts di Bruxelles.

DICHIARAZIONE DELL'AUTORE

Tutti noi riceviamo spesso e-mail da estranei che ci annunciano che abbiamo vinto una lotteria, che ci sono dei soldi bloccati da qualche parte che ci aspettano, o che una donna attraente vorrebbe conoscerci in una chat... Ma chi sono le persone che cercano di ingannarci? Quali vicende umane si nascondono dietro il fenomeno delle frodi via internet? Ancora oggi la maggior parte dei film sull'Africa sono realizzati da una prospettiva occidentale, e come conseguenza emerge un'immagine unilaterale del continente, segnata da guerra, povertà e sofferenza. Ciò che i media occidentali spesso ignorano è l'incredibile resilienza e ottimismo a cui gli africani possono fare appello per affrontare i loro problemi. Sakawa parla di questo: la struttura e lo stile del film sono pensati per permettere allo spettatore di condividere questo modo di vedere e di pensare africano. Mettendosi nei panni dei protagonisti, simpatizzando con la loro storia e atteggiamento, gli spettatori diventano partecipi di un nuovo stile di vita. Sakawa ci conduce così alla scoperta del mondo del crimine online africano, ma allo stesso tempo dimostra che i sakawa-boys sono anche solo persone che vivono in povertà, in cerca di una vita migliore. Il sakawa non è solo una pratica illegale, ma anche un modo per sopravvivere, e ogni protagonista ha le proprie ragioni: nessuno di loro è buono, nessuno è cattivo, proprio come ognuno di noi. Ben Asamoah

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