First They Came For My College
- Patrick Bresnan
First They Came For My College svela i retroscena della campagna della destra americana per “riconquistare” l’istruzione superiore negli Stati Uniti. Il New College of Florida è stato il primo college pubblico a subire una radicale trasformazione a seguito di un colpo di mano politico, diventando il modello di una nuova era di censura e interferenze politiche senza precedenti nel mondo accademico. Seguendo da vicino l’attività di un giornale studentesco, professori che coraggiosamente si oppongono, e studenti di ogni orientamento politico, il documentario ritrae un microcosmo che riflette un’intera battaglia culturale. Malgrado la comunità universitaria denunci la crudeltà, l’incompetenza e la corruzione della nuova amministrazione, questa applica senza indugio politiche che trasformano la cultura dell’istituzione e il campus, cambiando l’università sotto i nostri occhi. Mentre la tensione sale, studenti e docenti lottano per preservare il carattere unico e l’integrità del programma accademico, lanciando un chiaro monito: “La vostra università sarà la prossima”.
Con immagini efficaci ed evocative, i film di Patrick Bresnan sono racconti realistici che sfidano la rappresentazione e celebrazione dei miti americani. Ha diretto The Rabbit Hunt, presentato in anteprima negli Stati Uniti al Sundance e in Europa alla Berlinale, e che ha vinto oltre 20 premi, tra cui il Cinema Eye Honor. Ha co-diretto il cortometraggio Skip Day, vincitore del Gran Premio della Giuria alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, e il lungometraggio Pahokee, presentato in concorso al Sundance Film Festival nel 2019. Il suo lungometraggio successivo, Naked Gardens, è stato presentato in anteprima al Tribeca nel 2022 e a livello internazionale all’IDFA di Amsterdam. È stato direttore della fotografia di Boys State, vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance.
Nell’aprile del 2023 ho ricevuto una telefonata dalla mia amica Holly Herrick, ex studentessa del New College of Florida, un piccolo e rinomato college d’eccellenza dello Stato, che mi chiese se potessi recarmi nella sua alma mater per filmare una controversa riunione del Consiglio di Amministrazione. Nell’ambito della sua “guerra al woke”, il governatore Ron DeSantis aveva nominato sei nuovi membri, che stavano per negare la titolarità a cinque professori, in un tentativo di destabilizzare l’istituto, attaccare la libertà accademica, e imporre la propria visione del mondo a un college che, nel corso di decenni, era diventato uno spazio sicuro per studenti e docenti con identità di genere non convenzionali, in particolare queer e trans. La vicenda era diventata oggetto di cronaca a livello nazionale, e giornalisti del New York Times, del Washington Post, emittenti televisive e altri documentaristi scrutavano il campus alla ricerca di spunti sulle "guerre culturali" americane. Il mio approccio alle riprese si è basato invece su una collaborazione prolungata con gli studenti, e il loro contributo nel raccontare questa storia è diventato essenziale, presentando un mondo a cui nessun reportage sul New College aveva dato voce, quello della generazione più colpita da questi attacchi. Le tattiche della nuova amministrazione hanno tutte le caratteristiche del fascismo, ma il nostro film dimostra che non è riuscita a cancellare la cultura del New College, e ciò che DeSantis ha messo in moto ha avuto l’effetto opposto: ha galvanizzato la comunità a lottare, e creato un modello di resistenza e storie che ispireranno tutti coloro che difendono, e dovranno difendere, la libertà accademica e la diversità.
Patrick Bresnan