We are Legion: The Story of the Hacktivists

Regia:
  • Brian Knappenberger
  • Stati Uniti
- 2012 - 91'
Lingua: Inglese - Sottotitoli: Italiani
Anteprima: Italiana

SINOSSI

Anonymous è il radicale collettivo hacktivist (dall’unione di “hacker” e “attivista”) che rifiutando identità e gerarchie ha ridefinito il concetto di disobbedienza civile nell’era di internet. Grazie alle testimonianze di membri ed esperti, il film ricorda i gruppi progenitori come Cult of the Dead Cow e siti di riferimento come 4chan.org, per raccontare in una preziosa lezione di microstoria l’evoluzione (non senza spaccature) e gli “attacchi” più noti (contro Scientology, PayPal, Sony), fino alla maturazione politica e il ruolo assunto nelle rivolte della primavera araba. Nato come forum goliardico sul web, Anonymous si è affermato come movimento dalla portata globale e con un impatto nel mondo reale, continuando a sfuggire a ogni strumentalizzazione.

Festival:
  • Hot Docs
  • Sheffield Doc/Fest
  • SXSW

Distribuzione italiana: Feltrinelli – Real Cinema


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DICHIARAZIONE DEL REGISTA

«Anonymous è un fenomeno completamente nuovo, malgrado diversi suoi singoli elementi non lo siano. La pirateria informatica ad esempio non è una novità, e il cosiddetto hacktivism non è esclusiva di Anonymous. Nel film trattiamo gli esempi di predecessori come Cult of the Dead Cow e Electronic Disturbance Theater, alcuni dei primi gruppi a mettere a punto e praticare la disobbedienza civile elettronica. Anche l'aspetto beffardo non è inedito, ci sono sempre stati giullari e provocatori mascherati, in particolare in momenti di conflitto e cambiamento. Ma combinate quegli elementi con un gruppo di persone in gran parte cresciuto sulla rete, la massa critica di individui che nel corso degli ultimi 10 anni ha sviluppato dimestichezza con la comunicazione on-line, l'avanzamento della tecnologia (compresi nuovi strumenti come Twitter), la perdita di privacy e il vertiginoso incremento della sorveglianza e delle intrusioni nelle nostre vite dopo l'11 settembre. Questo scenario ci fa capire le condizioni che hanno creato Anonymous. Non sappiamo dove stiano andando, ma sappiamo per certo ormai che un gruppo senza centralità e leader è stato capace di unirsi in modo straordinariamente coeso, potente ed efficace». Brian Knappenberger

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